L’Importanza del Cibo Terapeutico di UNICEF nella lotta contro la malnutrizione infantile

La malnutrizione infantile continua a essere una delle principali cause di mortalità per i bambini sotto i cinque anni. Secondo un recente rapporto dell’UNICEF, nel 2025 circa 213 milioni di bambini in 146 paesi avranno bisogno di assistenza umanitaria, e gran parte di questi casi riguarderà la carenza di nutrienti essenziali. Le cause della malnutrizione vanno dalla povertà ai conflitti armati, fino ai cambiamenti climatici e alla scarsità di servizi sanitari.

Tra le risposte più efficaci si distingue il cibo terapeutico pronto all’uso (RUTF, Ready-to-Use Therapeutic Food), come il famoso Plumpy’nut, una pasta d’arachidi arricchita con proteine, vitamine e sali minerali. Ogni panetto di Plumpy’nut fornisce circa 500 calorie ed è somministrabile senza bisogno di acqua, un aspetto cruciale nelle regioni dove le risorse idriche potabili sono limitate. Questa soluzione si è rivelata decisiva per salvare la vita di bambini affetti da malnutrizione acuta grave, consentendo anche il trattamento domiciliare e riducendo la pressione sugli ospedali da campo.

Nel solo 2023, l’UNICEF ha fornito prodotti nutrizionali per centinaia di milioni di dollari, garantendo la distribuzione di miliardi di bustine di RUTF in diverse aree colpite dalla fame. Un sostegno rilevante ma ancora insufficiente, considerando gli appelli della stessa UNICEF a raccogliere fondi per ampliare la copertura terapeutica. La mancanza di scorte in regioni come il Sahel o il Corno d’Africa indica che c’è ancora molta strada da fare per assicurare a tutti i bambini l’accesso a interventi salvavita.


Ancora di Speranza partecipa con convinzione a questa campagna globale, promuovendo la sensibilizzazione e il sostegno finanziario per l’approvvigionamento dei RUTF. L’uso del cibo terapeutico si collega infatti a programmi di produzione locale nei paesi interessati, contribuendo a rafforzare le economie nazionali. Quando centri di produzione e franchising si insediano a livello locale, è possibile accelerare la distribuzione e aumentare il coinvolgimento delle comunità, con un impatto positivo anche sulle famiglie e sui sistemi sanitari territoriali.

Le donazioni e la divulgazione di informazioni precise giocano un ruolo chiave. Sensibilizzare l’opinione pubblica permette di raccogliere fondi e pressioni politiche a favore di iniziative concrete, mentre i contributi economici finanziano la produzione e la distribuzione dei cibi terapeutici. In particolare, intervenire con tempestività consente di ridurre drasticamente la mortalità infantile per malnutrizione, oltre a dare ai bambini la possibilità di crescere sani e frequentare la scuola.

Ognuno di noi, con un piccolo gesto, può aiutare l’UNICEF e Ancora di Speranza a compiere un ulteriore passo verso un futuro in cui nessun bambino debba patire la fame. Sostenere questa causa significa non solo salvare vite, ma anche costruire comunità più stabili, resilienti e solidali, affinché la lotta alla malnutrizione diventi una vittoria condivisa da tutti.


FONTI:

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